LA COLLOCAZIONE AMBIENTALE

La nostra scuola, essendo parte dell'Istituto Statale Leopoldo Secondo di Lorena è situata in provincia di Grosseto

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……."Il fiore all'occhiello dell'Ipaa di Rispescia è dato dalla sua collocazione all'interno dell'Azienda Agraria Regionale di Alberese, un territorio di 4.000 ha con un allevamento di 500 vacche e vitelli Maremmani e con più di 130 cavalli Maremmani bradi.

Gli studenti usufruiscono anche delle strutture di questa azienda e svolgono prove sperimentali nei 10 ha di vivaio, nei 46 ha di vigneto e negli antichi casali ristrutturati per uso agrituristico. Attualmente, L'Azienda di Alberese ha destinato 2.000 ha di superficie agricola alla conversione per adottare i metodi dell'agricoltura biologica, offrendosi perciò come modello di produzione proiettato verso il futuro con nuove risorse, le cui ricadute abbracciano anche il campo del vivaismo specializzato e quello dell'agriturismo di qualità;.

Come se non bastasse, l'lstituto è localizzato a ridosso del Parco naturale dell'Uccellina (l'area ove ogni anno in agosto si tiene la grande manifestazione nazionale "Festambiente", promossa da Legambiente), il che consente agli allievi di avvalersi di un sistema eccezionale per studi naturalistici e per ricerche ambientali. Si possono per esempio valutare le integrazioni compatibili tra le attività agricole, sia tradizionali che moderne, e l'ecosistema naturale, o analizzare la naturale evoluzione della macchia mediterranea, o ancora collaborare con Festambiente per la realizzazione della sentieristica e del sistema di visite guidate, in sinergia con gli organismi naturalistici locali,

La sensibilità ambientale trasmessa ai ragazzi deriva infine anche dalla stretta collaborazione instaurata con il Centro di Educazione Ambientale (CEA) del Comune di Grosseto, insediato nel medesimo complesso scola-stico. Dopo aver messo a punto il sentiero-natura "Coccinella", con attiva partecipazione degli studenti, tra le attività sperimentali in corso d'opera si annoverano le prove per la produzione di materiali da compostaggio e per la radicazione dì talee mediterranee attraverso l'uso di ormoni stimolatori, mentre sono in fase di progettazione un impianto di fitodepurazione con il metodo del lagunaggio, volto ad abbatte re l'inquinamento biologico con metodi naturali, e una banca del germoplasma, rivolta alle querce provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo."

E. T.

Da Terra e Vita, supplemento al n°9 - 26 febbraio 2000