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 Dalla Prefazione

Siamo talmente abituati ad osservare il mondo vegetale che spesso ne trascuriamo i suoi aspetti meno evidenti e, ciò che è più grave, tendiamo a rispettarlo sempre meno, dimenticando che questo meraviglioso e variegato e complesso di "organismi silenziosi" è alla base di ogni possibilità di vita animale ed umana.

Diversificato e specifico di ogni ambiente, esso include spesso un patrimonio tipico di ogni zona forse meno vivibile e poco riconosciuto del sapere accademico, ma che per tanta importanza dovrebbe avere nell'economia " dei luoghi.

Da queste considerazioni è nata l'idea della presente ricerca.

Essa è il risultato del laborioso impegno degli studenti dell'Istituto Tecnico Agrario "Leopoldo II di Lorena" di Grosseto che l'hanno realizzato nell'ambito del Progetto Giovani '94 e nell'attuazione del programma didattico di Scienze.

Seguendo le regole del metodo sperimentale ed opportunamente guidati dai loro validi Docenti, Prof. Marcello Chiavoni e Prof.ssa Edda Silvia Raffo, gli alunni hanno raccolto e catalogato il materiale botanico da cui hanno pazientamente ed intelligentemente desunto i molteplici ed intrigati rapporti che legano l'uomo alla natura ed al suo territorio.

La ricerca ha permesso ai giovani di avvicinarsi, prima con curiosità, poi con passione ed interesse, a quel famoso patrimonio poco visibile, ma fondamentale per la comprensione autentica di certi aspetti, anche attuali, della nostra Maremma Grossetana.

Appassionati dalle implicazioni antropologiche, emerse nel corso dell'esperienza, gli studenti hanno potuto capire anche il "valore" della Botanica che, essendo disciplina rigorosamente scientifica, condivide, come tale, i principi di approccio alla realtà fenomenica propri della Fisica o della Chimica.

Nel contempo hanno potuto constatare come, sempre più spesso, nella nostra esperienza quotidiana, ci troviamo ad utilizzare prodotti finali della tecnologia avanzata che sono strettamente collegati alle piante, quali, ad esempio, i numerosi farmaci di derivazione naturale.

E' un lavoro considerevole perché fatto non da esperti, ma da giovani ed ai giovani è diretto, soprattutto a coloro che si accingono ad ultimare i loro studi nella Scuola Superiore affinchè vengano ad affrontare efficacemente e con spirito responsabile i problemi ambientali di rilievo mondiale ed affinché siano motivati a promuovere la coltivazione, la trasformazione ed il commercio di piante officinali.

Infatti, nonostante la forte richiesta sul mercato, la produzione italiana annua di erbe medicinali risulta attualmente insufficiente al fabbisogno nazionale.

Ad insegnanti e studenti il più vivo ringraziamento per aver contribuito alla realizzazione della presente ricerca.

 

Preside Anna Taglialatela

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